Lundi 10 janvier 1 10 /01 /Jan 19:47

Il 2011 sarà per il popolo kurdo in Turchia un anno molto importante, una grande occasione verso la soluzione politica della questione kurda, che ha già fatto molti passi in avanti, nonostante tutto ciò che si è verificato negli ultimi due anni. Infatti, dopo le elezioni amministrative del 2009, con la grande affermazione kurda tramite il Partito della Società Democratica (DTP, poi messo al bando) la reazione turca è stata di dura repressione. Sono migliaia i detenuti politici che affollano le carceri turche; a seguito delle dure persecuzioni del 2009 e 2010 almeno duemila intellettuali, difensori dei diritti umani, sindacalisti, militanti, amministratori e sindaci democraticamente eletti, sono imprigionati e sotto processo con accuse che violano la libertà di parola e di espressione del pensiero. I processi si stanno svolgendo in varie città della Turchia e a Diyarbakir, dove nell’ottobre scorso è iniziato quello a carico di 151 esponenti della resistenza civile (eletti delle amministrazioni locali, difensori dei diritti umani, militanti ed attivitsti). Eppure il popolo kurdo e il loro presidente Abdullah Ocalan (da quasi 12 anni detenuto nell’isola-carcere di Imrali) chiedono incessantemente pace, una soluzione politica e non militare, libertà di pensiero e di parola, la fine delle persecuzioni, il riconoscimento, mantenimento e sviluppo della loro identità. Un positivo dialogo si è avviato recentemente tra il leader kurdo e lo Stato, che accompagnandosi alle diverse iniziative politiche potrebbe portare finalmente a costruire la pace e la soluzione politica della questione.

 

Lo svolgimento delle prossime elezioni politiche, fissate per il 12 giugno 2011, sono un momento importantissimo e sarà fondamentale che avvengano senza brogli ed intimidazioni nei confornti della parte kurda già privata di un enorme numero di dirigenti e militanti, costretti nelle prigioni. Il risultato di queste elezioni sarà determinante per la politica turca nei confronti della soluzione della questione kurda. Se si affermassero i partiti guerrafondai turchi potrebbe invece spostarsi verso un nuovo intensificarsi della guerra vista come mezzo di eliminazione del problema. Per questo è obiettivo della classe dirigente turca indebolire e continuare a fiaccare la controparte kurda attraverso ogni forma di repressione in vista delle prossime elezioni.

 

Ogni 21 marzo, i kurdi festeggiano il Newroz. Per antica tradizione esso è il giorno della liberazione che nel tempo è diventata la festa dell’orgoglio identitario e l’occasione per milioni di persone di gridare le richieste di pace, democrazia, diritti e libertà. Ma la Repubblica di Turchia ha una Costituzione che nega e limita l’esistenza di altre culture, lingue e popoli, oltre quello turco e, nonostante i kurdi siano quasi un terzo della popolazione. Il Newroz è stato in passato duramente represso ed è ancora decisamente osteggiato. Quest’anno poi, in vista delle elezioni avrà un ruolo politico ancor più rilevante la presenza degli osservatori e la buona e pacifica riuscita delle celebrazioni. Che affiancate a un buon risultato elettorale e all’affermazione della parte kurda sarà un passo in avanti per il cambiamento della Costituzione e una forte autonomia amministrativa delle aree kurde, un successo per i popoli turco e kurdo a favore della pace e del futuro!

 

Quello che si profila davanti a noi in questi primi mesi del 2011 è un cammino verso l’affermazione kurda e la risoluzione politica del problema kurdo in Turchia. L’agenda internazionale dovrebbe farsene pienamente carico. Per tutte queste ragioni, la Rete Italiana di Solidarietà con il Popolo Kurdo, oltre ad assicurare una delegazione alla ripresa del processo di Diyarbakir, il 13 gennaio, sarà ancora presente ai festeggiamenti del Newroz 2011 e parteciperà alle delegazioni di osservatori europei per le elezioni politiche del 12 giugno.

 

Lanciamo con questo appello la mobilitazzione ed organizzazione, da ogni parte d’Italia della partecipazione alle delegazioni che dall’Italia parteciperanno al Newroz nelle diverse città kurde dal 17 al 23 marzo (date da confermare) e alle elezioni politiche nel mese di giugno (nelle fasi pre  e post-elettorali).

La partecipazione alle delegazioni di solidarietà è una straordinaria occasione di  conoscenza e di fratellanza, per promuovere i valori della democrazia e la libertà in Turchia e in tutto il mondo. Non lasciamoli soli!  Costruiamo reti di solidarietà senza confini, per la pace, la giustizia, e la libertà dei popoli!

Per informazioni ed adesioni

 

UIKI – Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia Tel 06 97845557 Fax 06 97845547 Cell 328 7785099 e-mail: info.uiki@gmail.com

 

Referenti territoriali della Rete:

Nome e Luogo

Email :

Cell.

Antonello Pabis

(Sardegna meridionale)

antoniopabis@tin.it

+393332384701

Francesca Gianfelici (Roma)

frangianfelici@alice.it

+393475089734

Paolo Limonta (Lombardia)

paololimonta@gmail.com

+393384417440

Fabio Clerici (Lombardia)

fabio.clerici@autistici.org

+393406265458

Nelly Bocchi

(Emilia Romagna) 

nelly.bocchi@libero.it

+393284184491

Antonio Olivieri (Piemonte)

antonioolivieri@libero.it

+393357564743

 

In allegato la scheda di partecipazione

 

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE NEWROZ 2011

(da compilare ed inviare all’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia)


COMUNICO LA MIA DISPONIBILITA’ A PARTECIPARE,

IN VESTE DI OSSERVATORE INTERNAZIONALE ALLA DELEGAZIONE

PROMOSSA DALLA RETE ITALIANA DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO KURDO

IN OCCASIONE DEL NEWROZ 2011


NOME e COGNOME: ……………………………………………………………………………………….

PROFESSIONE: ………………………………………………………………………………….……..........

ASSOCIAZIONE o Gruppo di appartenenza: ……………………………………………………………..

DATA DI NASCITA’: ………………………………………………………………………………………

SCADENZA DEL PASSAPORTO (in Turchia comunque si può entrare anche solo con la carta d’identità): …………

INDIRIZZO: ………………………………………………………………………………………………..…

RECAPITO TELEFONICO, E-MAIL: …………………………………………………………………..…

LINGUE CONOSCIUTE: ……………………………………………………………………………………

ALTRE ESPERIENZE SIMILI: ………………………………………………………………………….…

DESTINAZIONE PREFERITA (Amed / Wan): ……………………………………………………………

PARTENZA PRESCELTA (da ROMA / MILANO): ……………………………………………….……..

ALTRO (sistemazione in stanza singola/eventuale preferenza per essere inserito nello stesso gruppo con altre persone - indicarne il nome -): ………………………………………………………………………………………………………...


La quota di partecipazione comprende: - il volo aereo dall’Italia per Istanbul, il volo interno per Diyarbakir o Van A/R ( il costo può variare da 200€ a 400€ in base al periodo di prenotazione), - il pernottamento in albergo, il servizio di interpretariato durante il soggiorno in Kurdistan e il trasporto per gli spostamenti interni per il periodo di viaggio; e un contributo per le spese organizzative. La quota non comprende i pasti. Il costo totale è di 550 € (con possibili variazioni fino a 750€ in base al periodo di prenotazione).


Restiamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione, ai seguenti recapiti:

Tel: 06 97845557 - Fax: 06 97845547 - Email: info.uiki@gmail.com


 

Programma Newroz 2011


17 marzo - Partenza da Roma o Milano / Istanbul / Diyarbakir (Amed) o Van (Wan)

18 marzo - Spostamenti verso le città in cui avranno sede i festeggiamenti e gli incontri

19 marzo - NEWROZ Festeggiamenti (a seconda della città in cui si andrà)

20 marzo – NEWROZ Festeggiamenti (a seconda della città in cui si andrà)

21 marzo – NEWROZ Festeggiamenti (a seconda della città in cui si andrà)

22 marzo – Incontri post-Newroz e ritorno a Diyarbakir/Van

23 marzo - Ritorno ad Istanbul e partenza per l'Italia


Il programma è soltanto indicativo, le versioni finali saranno comunicate al più presto, con le indicazioni dei voli e delle città di destinazione. Eventuali variazioni di programma vanno concordate con gli organizzatori per tempo.


Per confermare la partecipazione la quota deve essere versata sul conto corrente di UIKI-Onlus alle seguenti

coordinate bancarie:

Banca Popolare di Milano – Ag. 00448 - Intestazione conto: UIKI – ONLUS

CONTO CORENTE: 0000000807 - CIN: W ABI: 05584 CAB: 03231

IBAN: IT83W0558403231000000000807 - BBAN: W0558403231000000000807

Causale: Viaggio Newroz 2011


IMPORTANTE:

Per partecipare  alla missione della delegazione italiana di osservatori occorre compilare questa scheda di partecipazione, da inviare per e-mail al seguente indirizzo: info.uiki@gmail.com o via fax al numero 06 97845547.

Par Centro di Solidarietà Internazionalista
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CHI SIAMO

CHI SIAMO E COSA FACCIAMO

 

 

Il Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma è nato nel 1985 e si propone di aiutare i movimenti di liberazione dei popoli del mondo che vogliono ribellarsi allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, causato da questo sistema capitalista che, con i recenti avvenimenti (crisi del mercato globale e conseguente recessione, lavoratori rimasti intrappolati nella tela formata da speculatori finanziari, manager e banchieri, sfruttamenti della mano d'opera al limite del sopportabile), si è dimostrato ancora una volta fallimentare. Di questi movimenti e di questi popoli condividiamo le finalità di emancipazione e di uguaglianza sociale.

 

Nei nostri 27 anni di esistenza siamo orgogliosamente riusciti a devolvere somme ai Sem Terra brasiliani (acquisto di stazioni radio per spiegare al popolo brasiliano le loro ragioni nel tentare di riconquistare le terre loro espropriate), ai palestinesi, al popolo curdo e all'EZLN (per le loro lotte), a Ya Basta! (progetto di potabilizzazione dell'acqua per la coltivazione del caffè zapatista), associazione LA VILLETTA (CUBA), al movimento kurdo operante con "La locanda delle donne"; abbiamo inoltre bambini irakeni in adozione; siamo stati a fianco dei movimenti "ribelli" italiani come i NO TAV, i NO DAL MOLIN, ecc... Non per ultimo abbiamo collaborato con gli amici di Vicenza per un ulteriore progetto in Chiapas.

Su queste realtà l'informazione mondiale è insufficiente o volutamente distorta e la solidarietà e/o carità delle grandi organizzazioni mondiali (ONU, FMI, Chiesa Ufficiale, ecc...) non arriva per non contrastare con multinazionali e politiche imperialiste.

Di anno in anno, quindi, la nostra attenzione si è rivolta al movimento sandinista in Nicaragua, all'Intifada palestinese, alle lotte antifasciste in El Salvador, ai disastri provocati dall'embargo dei paesi occidentali in Iraq e a Cuba, alla diaspora ed alla lotta del popolo kurdo, ai Seringueiros di Chico Mendes contro la distruzione delle foreste amazzoniche, al genocidio della popolazione di Timor Est da parte del governo Indonesiano, alla resistenza dei popoli indigeni in America Latina ed all'EZLN -vera speranza di fine secolo-; di queste e di altre realtà abbiamo cercato di informare. Abbiamo avuto ed abbiamo ancora bambini in affidamento a distanza, abbiamo contribuito economicamente a portare avanti micro progetti (scuole, cliniche, strutture agricole, ecc...).

Non ci siamo mai arresi e non ci arrenderemo; certamente le risorse economiche che riusciamo a smuovere sono relativamente esigue, ma siamo confortati dal fatto che anno dopo anno stiamo lentamente allargando la cerchia delle persone con cui siamo in grado di comunicare e condividere la speranza di un mondo liberato dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.

Negli ultimi anni, alle nostre feste internazionaliste, abbiamo puntato sulla raccolta differenziata "spinta", acquistando piatti e posate in "PLA" (materiale biodegradabile smaltibile con il normale rifiuto organico) perchè crediamo sia il giunto il momento che un altro mondo, oltre che possibile, sia oramai necessario.

Con l'insegnamento di Fidel Castro, di Ernesto Che Guevara ed Emiliano Zapata lotteremo perchè non ci sia più nessun uomo sfruttato sulla terra.

ADELANTE COMPANEROS !

 

 

 

 

NOSTRA PATRIA E' IL MONDO INTERO,

NOSTRA LEGGE E' LA LIBERTA',

ED UN PENSIERO RIBELLE IN CUOR CI STA'

LE NOSTRE MAGGIORI INIZIATIVE

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