COCA COLA: E NON SAI COSA BEVI !

Publié le par Centro di Solidarietà Internazionalista

Nel distretto di Jaipur 50 villaggi sono colpiti da un´improvvisa secchezza
delle falde acquifere che causa problemi di approvvigionamento idirco per
uso domestico e per l´agricoltura. Gli abitanti della zona accusano lo
stabilimento della Coca-Cola di Kaladera di essere la causa dell´accaduto.


Distretto di Jaipur, Kaladera Descrizione del Conflitto

Sintesi
Nel distretto di Jaipur, 50 villaggi sono colpiti da un abbassamento delle
falde acquifere con gravi conseguenze per l´agricoltura locale.
Gli abitanti della zona, organizzati in 32 comitati, ritengono che il
principale responsabile sia uno stabilimento della Coca-Cola, situato a 2
km da Kaladera e insieme ai movimenti contro la Coca-Cola di tutta l´India
ne chiedono l´immediata chiusura.


Cause del conflitto
Kaladera è un villaggio a 40 km da Jaipur. La maggioranza dei suoi 13.000
abitanti è impiegato nell´agricoltura. La regione è tradizionalmente semi
arida, si coltivano prevalentemente miglio, arachidi, frumento, fieno greco
e ceci.
A due Km da Kaladera, nell´area industriale di RIICO, si trova un impianto
di imbottigliamento della Coca-Cola che produce bibite gassate e l´acqua in
bottiglia Kinley. La Coca-Cola ritorna nel mercato indiano il 23 ottobre
1993 dopo 16 anni di divieto di commercializzazione dei suoi prodotti in
India. Attualmente ha 52 stabilimenti d´imbottigliamento e di pompaggio
delle acque in India ed ha il primato nella commercializzazione di bevande
analcoliche. L´impianto di Kaladera è entrato in funzione nel 1999.
Secondo un dossier elaborato nel 2004 dai ricercatori del Central Ground
Water Board e dal Rajasthan Pollution Control Board, denominato "Report on
A Press Clipping on the Withdrawal of Ground Water by Coca-Cola Factory at
Kaladera", l´impianto della Coca-Cola ha utilizzato 1.370.694 metri cubi di
acqua nel 2002-2003 e 1.740.301 metri cubi nei primi nove mesi del 2003.
La Coca-Cola ha pagato al governo del Rajastan una tassa di concessione
annua di 5000 rupie (110 dollari) nei tre anni dal 2000 al 2002 e di 24.246
rupie nel 2003 (610 dollari). Il dossier ha denunciato come l´impianto
della Coca-Cola abbia creato uno "squilibrio ecologico-idrologico"
nell´area.
I lavoratori impiegati presso l´impianto variano dai 60 ai 250 a seconda
della stagione.
La Coca-Cola ha iniziato dei lavori di sviluppo nell´area. Ha costruito una
strada nel villaggio e ha donato un campo medico per la distribuzione di
medicinali. Dona borse di studio agli studenti meritori in 13 scuole della
zona e macchine da cucito per cinquanta vedove.
Secondo un rapporto di National Commission on Population´s District-wise
Social Economic Demographic Indicators (2001) sui 250 distretti indiani in
cui nelle case c´è l´accesso all´acqua potabile, non ve n´è nessuno del
Rajastan.


Impatti
I contadini di 32 villaggi della zona dal 2003 si sono organizzati formando
altrettanti Jan Sangharsh Samiti - comitati popolari di lotta.
I contadini ritengono che la Coca-Cola sia la principale responsabile
dell´abbassamento del livello delle falde acquifere della regione e del
conseguente danno all´agricoltura locale;
la regione non ha sorgenti di acqua superficiale. Il livello della falda
acquifera è passato da 40 ad 80 piedi secondo alcuni ricercatori mentre
secondo il presidente del Panchayat - consiglio del villaggio - di Kaladera
è arrivato fino a 125 piedi;
gli attivisti dei comitati affermano che ci sarà disponibilità di acqua
solo per i prossimi 10 anni. Un rappresentante della Coca-Cola, Sunil
Sharma, afferma che l´impianto ha usato nel 2003 0,15 milioni di metri
cubici di acqua ma che l´azienda attraverso l´istallazione di 19 pompe "ad
albero" ha dato a Kaladera più acqua di quanta ne ha estratta;
l´impianto produce 600 bottiglie al minuto. Gli attivisti dichiarano che 24
tir, ciascuno con 1.100 imballaggi, trasportano ogni giorno i prodotti
finiti fuori dagli stabilimenti. La Coca-Cola ufficialmente non fornisce
dati. Nella zona esistono 36 altre unità industriali grandi e medie.
L´istallazione di un birrificio della Rajasthan Liquors (P) Limited,
proprio accanto all´impianto della Coca-Cola ha contribuito ad aggravare la
situazione;
l´abbassamento della falda acquifera ha diversi impatti sull´agricoltura
locale: aumento dei costi per produrre, diminuzione della produttività,
diminuzione della superficie di terra lavorabile, aumento della
disoccupazione;
gli attivisti dei comitati di lotta riportano che negli ultimi 4-5 anni la
produzione di frumento è calata da 10 quintali ad ettaro a 2;
i pozzi dei villaggi utilizzati per l´uso domestico sono a rischio di
essiccamento;
secondo molti attivisti e ricercatori, Kaladera potrebbe diventare una
"dark zone". Il termine è usato per descrivere le aree che sono state
abbandonate a seguito dell´esaurimento delle risorse idriche;
il grafico riportato è stato elaborato dal Rajastan´s Ministry of Water
Resources e dimostra che il livello delle falde è rimasto stabile dal 1995
al 2000.


BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO
2 febbraio del 2003: circa 200 rappresentanti di 22 villaggi si incontrano
a Kaladera per chiedere la chiusura dell´impianto della Coca-Cola. Nelle
settimane successive vengono istituiti i Sangharsh Samitis.


21-25 maggio 2004: molti gruppi teatrali percorrono le strade dei villaggi
per promuovere le proteste. Molte organizzazioni del Rajasthan appoggiano
la lotta, tra cui Rajasthan Samagra Seva Sangh, Azaadi Bachao Andolan,
Rashtriya Yuva Sanghatan, Rajasthan Kisan Union, e Jaipur Gau Samvardhan
Samiti. La mobilitazione viene appoggiata anche dal PUCL del Rajasthan, dal
MKSS e dal CPI-ML.


5 giugno 2004: cinque mila persone manifestano a Kaladera contro l´impianto
della Coca-Cola. Otto dei ventiquattro membri del panchayat di Kaladera si
dimettono per protesta. Nonostante il panchayat emetta per l´impianto il
Certificato di Non Obiezione - NOC - previsto dalla legge , gli attivisti
denunciano che questo certificato è stato emesso in modo fraudolento, sulla
carta intestata del Sarpanch - capo del villaggio - senza che altri ne
venissero a conoscenza. Inoltre affermano che il Kaladera Gram Sabha -
Corpo generale del villaggio- ha emesso una risoluzione il 2 gennaio del
2003 per la chiusura dello stabilimento che non è stata resa pubblica.


29 giugno del 2004: 42 panchayat, inclusi i 32 dei villaggi colpiti,
emettono risoluzioni per ottenere la chiusura del l´impianto della
Coca-Cola. Il governo risponde con l´intensificazione della
militarizzazione intorno all´area dello stabilimento, ricorrendo a misure
di detenzione preventiva per i manifestanti appellandosi alla Sezione 144
IPC.


3 agosto 2004: a Jaipur centinaia di studenti ed attivisti marciano per
chiedere la chiusura dello stabilimento della Coca-Cola e di 23 fabbriche
di birra nello stato. Una petizione dei comitati indirizzata al primo
ministro chiede di chiudere tutti gli impianti che producono bibite fredde
e le birrerie nello stato.


Settembre 2004: una marcia di quattro giorni, partita da Jaipur il 25
settembre verso Kaladera, che ha fatto tappa nei villaggi, culmina in una
grande manifestazione il 28 settembre. Durante la marcia 50 persone vengono
arrestate, tra cui Siddharaj Dhaddha, noto leader dei comitati, di 96 anni.


18-19 settembre 2005: si tiene a New Delhi un incontro di due giorni
organizzato da tutti gli attivisti delle battaglie contro la Coca-Cola in
India, soprattutto dai comitati di Plachimada, Kerala Mehdiganj and Ballia,
Uttra Pradesh, Kaladera Rajasthan, Kolkata West Bengala, Jharkhand, Bihar.
Tutti i comitati assumono Kaladera come conflitto centrale e simbolico.


9 dicembre 2005: i membri del panchayat e gli abitanti del villaggio di
Kaladera indicono un´azione diretta contro una strada costruita
illegalmente dalla Coca-Cola che collega l´impianto con la strada
principale. Vengono demolite le costruzioni iniziate dall´azienda.


11 dicembre 2005: 60 attivisti, compresa la leader indiana Medha Patkar,
vengono arrestati durante una protesta contro lo sfruttamento di acque
sotterranee.


Dicembre 2005: La Confederation of Indian Industries - CII - effettua un
sopralluogo nell´impianto di Kaladera e lo identifica come "Unità idrica
efficiente".


Aprile 2006: L´ Università del Michigan interrompe i suoi rapporti
commerciali con la Coca Cola e chiede alla multinazionale di proporre una
parte terza "indipendente" per la risoluzione del conflitto con le comunità
locali per l´impatto sulle risorse idriche (Central Ground Water
Board ,1998), al posto dell´Istituto per l´ Energia e le Risorse (TERI),
fondato e sponsorizzato dalla multinazionale stessa.


22 agosto 2006: A Jaipur, più di un migliaio di persone manifestano per la
chiusura degli stabilimenti Coca Cola e Pepsi dello Stato del Rajasthan.


Agosto 2006 : Sette dei ventotto Stati dell´India vietano, parzialmente o
completamente, la vendita dei prodotti Coca cola , Pepsi e Sprite. Più di
10.000 scuole ne vietano la distribuzione.


10 settembre - 5 ottobre 2006: A sostegno dei movimenti per la difesa
dell´acqua, attivisti dei movimenti contro la Coca Cola organizzano una
marcia con partenza da Varanasi il 10 settembre e arrivo a Nuova Delhi il 5
ottobre.


7 gennaio 2007: Muore Ms. Mailamma, figura centrale nella campagna per la
chiusura dello stabilimento Coca Cola di Kerala.


15 gennaio 2007: L´Istituto per l´Energia e le Risorse (TERI) chiede la
chiusura dell´impianto per l´imbottigliamento di Kaladera nello Stato del
Rajasthan per gli impatti causati sulle risorse idriche dei villaggi
limitrofi alla struttura.


Gennaio 2007 : Alcune università canadesi, inglesi e americane chiedono la
rimozione dei prodotti Coca Cola per la condotta tenuta dalla
multinazionale in India.


7 giugno 2007: Ad Atlanta più di un centinaio di persone manifestano ai
cancelli del Coca Cola Museum, chiedendo chiarimenti sulla condotta della
multinazionale rispetto alla violazione di diritti umani e agli impatti
ambientali causati dal funzionamento dei suoi stabilimenti.


Luglio 2007: La Coca Cola Company annuncia l´avvio di un progetto con il
World Wildlife Fund (WWF), che prevede l´investimento di circa 20 milioni
di dollari per la costruzione di venti impianti per la raccolta di acqua
piovana a Delhi, Varanasi, Jamshedpur, Jaipur, Bhuvneswar e Maharastra.


25 ottobre 2007: A Ballia, nell´Uttar Predesh, più di 600 persone marciano
e manifestano per la chiusura dell´impianto per l´imbottigliamento della
Coca Cola nel villaggio di Sinhachawar. Secondo i protestanti l´impianto
sarebbe responsabile di inquinamento e occupazione illegale di terre della
comunità.


Marzo 2008: La Coca Cola annuncia di aver ricevuto il Golden Peacock Global
Awards, un premio per l´impegno sociale delle imprese, sponsorizzato dalla
multinazionale stessa.


8 aprile 2008: A Varanasi circa 1.500 abitanti dei villaggi manifestano per
la chiusura immediata dello stabile per l´imbottigliamento della Coca Cola
di Mehdiganj.


14 agosto 2008: Le comunità locali festeggiano la chiusura dello stabile
per l´imbottigliamento della Coca Cola nei pressi del villaggio di
Sinhachawar nel distretto di Ballia, nell´Uttar Pradesh.


26 agosto 2008: A Kala Dera gli abitanti delle territori vicini
all´impianto per l´imbottigliamento della Coca Cola manifestano per
chiederne la chiusura. In quest´occasion Mahesh Yog, responsabile di Jan
Sangharsh Samiti, chiede che vengano adottate le misure necessarie per
contrastare quanto emerso dal rapporto TERI.


25 novembre 2008: La Coca Cola dichiara che fino al 2009 consumerà meno
acqua di quella che ricaverà attraverso i centri di raccolta per l´acqua
piovana.


24 dicembre 2008: Un comitato degli studenti dell´Università di Oslo con
una risoluzione bandisce i prodotti Coca Cola dall´Istituto, sostituendoli
con bevande del commercio equo e solidale. Mahesh Yogi della comunità
Sangrash Samiti appoggia le azioni dell´università norvegese.


Gennaio 2009: Il Ministero per le Risorse Idriche dichiara che nello Stato
del Rajasthan su 237 unità amministrative di accertamento sui bacini
idrografici il 14% risulta "sicuro", il 6% "semi-critico", il 21% "critico"
e il 59% "estremamente sfruttato".


25 marzo 2009: In occasione della giornata mondiale per l´acqua la Coca
Cola annuncia la progettazione di dodici impianti di irrigazione per la
comunità di Kala Dera. La popolazione locale risponde che la compagnia non
può rigenerare le enormi quantità d´acqua consumate in quasi dieci anni di
attività.


ATTORI COINVOLTI

Movimenti, Organizzazioni Sociali
PUCL del Rajasthan
MKSS
CPI-ML
Multinazionali/Imprese
Coca cola
Altri

- Jan Sangharsh Samiti
- Rajasthan Samagra Seva Sangh
- Azaadi Bachao Andolan
- Rashtriya Yuva Sanghatan
- Central Ground Water Board
- Rajasthan Pollution Control Board
- National Commission on Population´s District-wise Social Economic
Demographic Indicators
- Rajasthan Liquors (P) Limited
- Rajastan´s Ministry of Water Resources
- Rajasthan Samagra Seva Sangh
- Azaadi Bachao Andolan
- Rashtriya Yuva Sanghatan
- Rajasthan Kisan Union
- Jaipur Gau Samvardhan Samiti
- Comitato di Plachimada
- Comitato di Kerala Mehdiganj and Ballia
- Comitato di Uttra Pradesh
- Comitato di Kaladera Rajasthan
- Comitato di Kolkata West Bengala
- Comitato di Jharkhand
- Comitato di Bihar



FONTI E DOCUMENTAZIONE
- Indian Source
- Pressure Works
- Coke Facts
- Waron Want
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