E' USCITO IL LIBRO: NAKBA, LA TRAGEDIA DEL 1948

Publié le par Centro di Solidarietà Internazionalista

Nel momento in cui chiunque tratta la vicenda palestinese, ignorantemente o in malafede, a partire dalla contesa per territori e, ormai sempre meno, dall'olocausto inflitto da Israele a Gaza, è prezioso, anzi fondamentale, questo libro che pone la questione nel suo giusto contesto storico e geopolitico, unica condizione perchè si abbia una visione e, dunque, una mobilitazione corrette della sessantennale pulizia etnica israeliana.

Fulvio Grimaldi 

E' uscito il primo volume dei "Quaderni storici sulla Palestina":

"Nakba. La tragedia del 1948".

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Il libro, pubblicato in questi giorni dalle edizioni al Hikma di Imperia, è a cura di Angela Lano e Jacopo Falchetta, con la collaborazione storico-iconografica dell'arch. Mohammad Hannoun, dell'Api - Associazione palestinesi in Italia. Costa 5 euro.

“Una terra senza popolo”, questa è la visione della Palestina diffusa dalla propaganda sionista sin dalla fine dell’Ottocento... Non c’è nulla di più falso: la Palestina era abitata, piena di vita e di bellezza. Lo dimostrano i racconti dei vecchi palestinesi, scampati alla pulizia etnica delle bande terroriste ebraiche, le foto d’epoca, i documenti, gli archivi minuziosi di siti come Palestineremembered.com, i libri, le mostre itineranti.

La Palestina ha un popolo, quello palestinese, formato da musulmani, cristiani ed ebrei che da sempre vi hanno risieduto, e un aggressore e occupante venuto dall’esterno, il Sionismo.

Il conflitto “israelo-palestinese” non è iniziato con la Guerra dei Sei giorni, nel 1967, come molti pensano, ma nel 1947-48, con la pulizia etnica subita dai palestinesi. E ancor prima, a fine Ottocento, tra sionisti e arabo-palestinesi, con l’occupazione di terre da parte degli ebrei venuti dall’Europa.

Lo scopo di questo nostro Quaderno storico sulla Nakba è proprio quello di far chiarezza, di spiegare le origini dell’ingiustizia subita dal popolo di Palestina, e di confutare la propaganda israeliana. Ci siamo spinti a ritroso nel tempo, alle prime aliyah, le migrazioni ebraiche in Palestina, per ripercorrere poi tutte le tappe dell’invasione sionista – un’aggressione continua che ben si inserisce all’interno dell’ideologia coloniale.

Un’appendice curata dal prof. Aldo Bernardini, docente di diritto internazionale, fornisce uno stimolo di riflessione sulle discutibili basi giuridiche dello stato di Israele.

A questo libro ne seguiranno altri sui successivi periodi storici palestinesi.

Angela Lano

Direttore dell’agenzia stampa Infopal.it

Grazie!

 

A presto. Angela

 

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