PAESI BASCHI: ATTENTATO MORTALE DELL'ETA
UCCISO IL CAPO DELL'ANTI-TERRORISMO
L'Eta ha ucciso venerdì in un attentato a Arrigoriaga, vicino Bilbao, l'ispettore capo dell'anti-terrorismo spagnolo Eduardo Antonio Puelles Garcia,49 anni, responsabile della lotta contro il gruppo armato indipendentista.
Una bomba a ventosa di 2 chili, applicata sul serbatoio della sua auto, è esplosa quando l'ispettore è salito in macchina uscendo di casa. L'attentato non è stato ancora rivendicato, ma per le autorità spagnole non ci sono dubbi sulla matrice ETA.
Zapatero ha condannato l'uccisione di Puelles dichiarando la volontà "irremovibile" del governo di finirla con le "barbarie".
Il premier socialista basco Patxi Lopez, il primo non nazionalista da 30 anni, ha denunciato "le canaglie" dell'ETA. Quello di venerdì è il primo attentato mortale dopo la formazione, il mese scorso, del primo governo regionale basco a guida socialista appoggiato dalla destra. L'ultimo attentato mortale dell'ETA era stato il 3 Dicembre scorso, quando era stato ucciso a Axpeitia l'imprenditore Ignacio Uria Mendizabal, impegnato nella realizzazione dell'alta velocità basca, un progetto combattuto dai terroristi.
Il gruppo armato sembra aver voluto smentire il governo di Madrid che lo ha dichiarato molto indebolito dopo l'arresto in Francia di diversi suoi dirigenti militari.
Gli etarra hanno dimostrato di essere ancora in grado di colpire anche obiettivi difficili.
A Maggio l'ETA aveva fatto sapere di avere avviato un processo di riflessione di politica interna. Un attentato era nell'aria per spingere Zapatero ad una trattativa.
(tratto da Il Manifesto di sabato 20/06).
L'Eta ha ucciso venerdì in un attentato a Arrigoriaga, vicino Bilbao, l'ispettore capo dell'anti-terrorismo spagnolo Eduardo Antonio Puelles Garcia,49 anni, responsabile della lotta contro il gruppo armato indipendentista.
Una bomba a ventosa di 2 chili, applicata sul serbatoio della sua auto, è esplosa quando l'ispettore è salito in macchina uscendo di casa. L'attentato non è stato ancora rivendicato, ma per le autorità spagnole non ci sono dubbi sulla matrice ETA.
Zapatero ha condannato l'uccisione di Puelles dichiarando la volontà "irremovibile" del governo di finirla con le "barbarie".
Il premier socialista basco Patxi Lopez, il primo non nazionalista da 30 anni, ha denunciato "le canaglie" dell'ETA. Quello di venerdì è il primo attentato mortale dopo la formazione, il mese scorso, del primo governo regionale basco a guida socialista appoggiato dalla destra. L'ultimo attentato mortale dell'ETA era stato il 3 Dicembre scorso, quando era stato ucciso a Axpeitia l'imprenditore Ignacio Uria Mendizabal, impegnato nella realizzazione dell'alta velocità basca, un progetto combattuto dai terroristi.
Il gruppo armato sembra aver voluto smentire il governo di Madrid che lo ha dichiarato molto indebolito dopo l'arresto in Francia di diversi suoi dirigenti militari.
Gli etarra hanno dimostrato di essere ancora in grado di colpire anche obiettivi difficili.
A Maggio l'ETA aveva fatto sapere di avere avviato un processo di riflessione di politica interna. Un attentato era nell'aria per spingere Zapatero ad una trattativa.
(tratto da Il Manifesto di sabato 20/06).
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